
From Adelaide to Melbourne
Adelaide, Great Ocean Road & Melbourne
Vino al tramonto, koala tra gli eucalipti e graffiti dipinti con sconosciuti
Dopo settimane di viaggio in Australia, il tratto Adelaide → Great Ocean Road → Melbourne è stato uno dei più intensi, belli e… umanamente pieni. Non solo per i paesaggi iconici, ma per tutte quelle piccole scene quotidiane che, con due bambini, diventano il vero cuore del viaggio.
Adelaide
Tra vigne, spiagge perfette e gentilezza inattesa
Ad Adelaide abbiamo fatto una scelta insolita per noi: hotel cinque stelle invece di Airbnb. Non per lusso, ma per pura logica economica — era semplicemente l’opzione più conveniente per una famiglia di quattro persone. A volte il viaggio ti sorprende anche così.
McLaren Vale e Hahndorf: Europa in miniatura
Il primo giorno lo abbiamo dedicato al countryside.
La visita alla cantina Nepenthe è stata perfetta: vigne infinite, aria fresca e vini deliziosi. Uno di quei momenti in cui ti fermi, respiri e senti che il viaggio sta funzionando.
Da lì siamo passati per Hahndorf, cittadina fondata da immigrati tedeschi. Case in stile europeo, aquile sulle colonne, orologi a cucù della Foresta Nera, perfino un carro armato. Un luogo quasi surreale nel mezzo dell’Australia. Il gelato lo abbiamo preso da un ragazzo sudafricano gentilissimo — e ancora una volta l’Australia si è rivelata un mosaico di storie e provenienze.
Port Willunga: la spiaggia dove sarei rimasta giorni
Nel pomeriggio siamo arrivati a Port Willunga e per me è stata una rivelazione.
Acqua trasparente, onde perfette per far giocare i bambini, una lingua di conchiglie da raccogliere. Abbiamo visto anche un granchio gigante (purtroppo morto, ma comunque impressionante).
La costa termina in una zona di acqua calma dove le famiglie si radunano, mentre sull’altro lato della baia camminano i pellicani. Avrei potuto restarci giorni.
Il clima di Adelaide, poi, è stato sorprendentemente piacevole: più caldo e meno ventoso rispetto ad altre città australiane.
Glenelg e il Fringe Festival
Il giorno dopo siamo stati a Glenelg. Ai bambini è piaciuta l’acqua bassa, ma a noi non ha lasciato un ricordo forte. Abbiamo preso la giornata con calma: brunch lento, passeggiata in città e pranzo al parco durante il Fringe Festival.
In Australia sembrano avere una vera ossessione per le ruote panoramiche — ce n’è una in ogni città. I bambini le adorano. Noi abbiamo resistito.
All’uscita dal parco, però, un signore ha fermato i bambini e ha regalato loro un enorme bouquet di palloncini e un omino fatto di palloncini.
Sono usciti saltellando, felicissimi.
Karma 1 — ruota panoramica 0.
Avremmo voluto visitare Kangaroo Island, ma il tempo non era dalla nostra parte. Così siamo partiti verso la Great Ocean Road.
Great Ocean Road
Laghi blu, scogliere infinite e koala addormentati
Mount Gambier: la pausa perfetta
La prima tappa è stata Mount Gambier.
Abbiamo trovato un Airbnb meraviglioso: fuoco acceso in giardino, bottiglia di vino pronta e una casa curata in ogni dettaglio. Dopo giorni intensi, è stato un piccolo rifugio.
Mount Gambier non è solo una tappa strategica:
il Blue Lake ha un colore quasi irreale
i sinkhole vulcanici sembrano portali verso un altro mondo, uno trasformato in giardino botanico, l’altro riempito da acqua blu profonda
Apollo Bay e i 12 Apostoli
Seconda tappa: Apollo Bay. Qui Paolo ha finalmente assaggiato la famosa scallop pie, anche se i bambini l’hanno divorata quasi tutta.
Poi siamo arrivati ai 12 Apostoli.
Non era alba né tramonto, ma poco importava: quelle formazioni rocciose sono comunque mastodontiche. Una di quelle viste che ti fanno sentire piccolo e privilegiato allo stesso tempo.
Abbiamo fatto quasi tutte le passeggiate panoramiche, visitato la Bay of Islands, fatto una pausa in un parco giochi vicino al faro (fondamentale quando si viaggia con bambini). È stata una giornata lunghissima, di quelle che ti svuotano ma ti riempiono.
Kennett River: il sogno dei koala
Prima di arrivare a Melbourne abbiamo fatto una deviazione a Kennett River.
Lì, tra gli eucalipti, abbiamo visto 4 o 5 koala selvaggi, addormentati, incastrati tra i rami come peluche. È stato uno dei momenti più dolci del viaggio.
Nel parcheggio, pappagalli coloratissimi cercavano di rubare snack ai turisti — e i bambini ridevano senza riuscire a smettere.
Melbourne
Arte, musei e vita quotidiana da mamma in viaggio
Siamo arrivati a Melbourne giusto in tempo perché Paolo iniziasse a lavorare. Dopo ore di guida, la prima cosa che abbiamo fatto è stata correre in piscina.
Ed è lì che Ari ha imparato finalmente a nuotare e a mettere la testa sott’acqua.
Axel aveva imparato alle Maldive. Ari in Australia. Piccoli cittadini del mondo.
I primi giorni: romanticismo a tre
La prima sera ho cenato da sola con i bambini al Boatbuilders sul fiume. È stato un momento inaspettatamente romantico. Quando siamo solo noi tre, loro si prendono cura di me con una dolcezza che mi sorprende sempre.
Abbiamo esplorato:
Royal Botanical Gardens, dove tornerò sicuramente
passeggiate lungo lo Yarra
Hosier Lane, piena di graffiti politici, molti dedicati alla situazione in Iran
All’interno dei giardini, lo spazio bambini Ian Potter è stato fantastico. Libertà, natura e autonomia. (Con Ari che ha deciso che era il giorno perfetto per la sua quinta cacca.)
Phillip Island, Puffing Billy e le piccole crisi quotidiane
A Phillip Island abbiamo visto koala da vicino e pinguini nei loro nidi. I piccoli aspettavano i genitori tornare dal mare: una scena silenziosa e tenerissima.
Il giorno dopo siamo saliti sul Puffing Billy, storico treno a vapore. Ponte di legno di 127 anni, curve scenografiche, persone sedute con le gambe fuori dal finestrino. Pioveva leggermente e faceva freddo, ma era bellissimo.
Prima di salire, Ari aveva preso un pupazzo di ornitorinco nel negozio.
Ce ne siamo accorti solo quando il treno era già partito. Troppo tardi per tornare indietro. Piccoli drammi da viaggio che diventano storie da raccontare.
NGV, graffiti e Mamimun
Alla National Gallery of Victoria abbiamo visto l’installazione a pois di Yayoi Kusama e spazi incredibili dedicati ai bambini, dove l’arte si vive e non si osserva soltanto.
Proprio quel giorno abbiamo incontrato di nuovo Mamimun (@mamimunart), artista giapponese conosciuta sul Puffing Billy. Mamimun è una street artist che vive tra Giappone e Australia: il suo lavoro è pieno di colori, simboli giocosi e una gioia contagiosa, e trasforma i muri urbani in spazi accessibili anche ai bambini.
Ci ha invitati a dipingere con lei a Hosier Lane.
Axel ha disegnato due api, un cuore storto e il suo nome.
Io ho scritto una frase che è diventata parte del murale.
Ari mi ha aiutata a disegnare una scimmia e un leone.
Un momento spontaneo, autentico, uno di quelli che non puoi programmare.
La pallina da tennis e il cuore spezzato
Dopo aver dipinto, ci siamo seduti davanti alla NGV a dondolarci sulle sedie. Ari aveva trovato una pallina da tennis e continuava a farla rimbalzare.
A un certo punto la pallina è rotolata verso i binari del tram.
Si è fermata esattamente al centro della rotaia.
Un tram è arrivato e l’ha schiacciata.
Il suono è stato secco.
Il cuore di Ari si è spezzato.
Piccoli drammi, ma reali quanto quelli degli adulti.
Croissant, F1 e shopping impossibile
Il giorno dopo abbiamo mangiato il croissant più buono della mia vita da Lune.
Siamo entrati nello store Williams F1 e i bambini erano ipnotizzati dalla macchina. Per strada abbiamo visto una vera F1 in prova — entusiasmo totale.
Abbiamo provato a comprare souvenir aborigeni (boomerang e bastoncini), ma Ari si è fatto la pipì addosso proprio in quel momento. Shopping annullato. Forse meglio così, visto i prezzi.
Considerazioni finali
Questo tratto di viaggio è stato uno dei più completi dell’intero itinerario australiano.
Adelaide ci ha regalato relax e gentilezza,
la Great Ocean Road natura potente,
Melbourne arte, creatività e vita quotidiana intensa.
L’Australia è immensa, spettacolare, ricca di risorse naturali. Dopo oltre un mese, però, ho sentito la mancanza del calore europeo e di una cultura più radicata. È un Paese giovane, ancora in costruzione, e questo si percepisce.
Ma ci ha regalato:
koala nel loro habitat naturale
vino tra le vigne al tramonto
graffiti dipinti con sconosciuti
un trenino a vapore sotto la pioggia
una pallina da tennis che diventa una lezione di vita
E soprattutto due bambini che crescono, imparano e vivono il mondo con noi.



























































































